Quando il fornitore ti vede come un bancomat

Queste dinamiche le conosco molto bene…le ho vissute dall’interno ma, soprattutto, le vedo ogni giorno durante le mie consulenze.

Ci sono due tipologie di persone: quelle che acquistano tutto ciò che il fornitore gli propone e quelle che ponderano ogni cosa.
Qual è la cosa migliore da fare? La verità sta nel mezzo (più tendente alla seconda).

“Acquista questo semilavorato, realizza questo prodotto, vedrai quanti clienti arriveranno!”, come se piovessero dal cielo. La convinzione che sia il prodotto e non la comunicazione a portare nuovi clienti non può più esistere ma soprattutto devi essere TU a prendere consapevolezza di questa cosa.

Pasticcere Imprenditore è la prima azienda che nasce con l’obiettivo di portare al successo le pasticcerie più ambiziose d’Italia in questo periodo storico particolare: non c’è nessuno lì fuori che conosca queste dinamiche meglio di me (e sono anche il primo formatore a portare queste innovazioni nel settore).

Ci sono cose che fanno realmente la differenza e altre che ti svuotano le tasche: sei veramente convinto che il fornitore faccia i tuoi interessi? Ricorda che ognuno fa i propri, a partire dai clienti passando per i fornitori…ed è giusto che sia così, quello che voglio dirti è che serve consapevolezza per ogni singolo prodotto che vai ad acquistare.

Fatti sempre questa domanda:

Questo prodotto può servirmi per raggiungere i miei obiettivi? è questo che mi permette di aumentare i miei incassi? Oppure sto solamente credendo alle sue parole?

Non è il prodotto in sé che fa la differenza, tutto dipende da come lo comunichi all’esterno, da come lo fai percepire ai tuoi clienti (e potenziali) affinché lo acquistino.

Tutto il resto non esiste. Una persona non può sapere se un prodotto è valido o meno finché non lo acquista. Solo allora potrà dare un responso.
Maggiore è il numero di persone che entrano a conoscenza di questo prodotto, maggiore sarà la probabilità di venderlo.

Non è semplice definire se un prodotto può esserti utile o meno, ci sono alcuni criteri importanti da non sottovalutare: se può servirti per agevolarti nella produzione (e di conseguenza ridurre il tempo di lavorazione), se per darti da possibilità di realizzare un prodotto per il quale non ne avresti competenze tecniche (e qui si apre un altro mondo….), perché ti dà la possibilità di realizzare un prodotto a più alto margine (quasi mai è questo il motivo).

Questo è solo un tassello nel mondo dell’oculatezza imprenditoriale, che dovrà diventare il tuo pane quotidiano.

Poi ci sono quelli che a priori demonizzano semilavorati e altro. Ogni singolo acquisto deve essere utile al fine di ottimizzare i processi e, di conseguenza, aumentare i profitti…tutto in linea con la tua etica lavorativa, si intende.

Ogni giorno in consulenza affrontiamo i temi più disparati per la crescita e gestione della pasticceria: se solo solo chiunque ha un’attività iniziasse ad approcciarsi in modo più concreto all’imprenditoria, il mondo dell’arte bianca vivrebbe (economicamente) meglio.

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Nicola Candian, esperto in analisi e pianificazione strategica di crescita e gestione aziendale nel settore delle pasticcerie.
Da anni aiuta il settore a gestire la propria azienda con efficacia aumentando gli incassi e, soprattutto, i profitti.

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